"solo
la via dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza [...]" Ozzy
Osbourne
Il
rock è sempre stata, dalle sue origini, una musica in perenne
movimento, cangiante. Ha sviluppato nel corso di mezzo secolo
tante forme quanti sono i gruppi che ne hanno contribuito alla
sua grandezza e, ognuno a modo suo, ha segnato il punto di svolta:
basti pensare a gruppi quali i Led Zeppelin, i Deep Purple, ed
i Black sabbath del già citato Ozzy Osbourne.
Alla
base della filosofia del rock c'è, quindi, una repentina voglia
di cambiamento e di distruzione di tutto ciò che, sebbene recente,
è già passato. Questa mania autodistruttiva, portata all'eccesso,
vede il nascere del fenomeno metal alla fine degli anni '70.
L'esaltazione del colore nero, ritorsioni sadiche
a volte manicheiste a volte nichiliste sono conseguenze della
visione del "male" come unica essenza costruttiva ai fini dell'esistenza
stessa.
Nel
corso
dell'ancor breve storia di questo genere, troviamo gruppi, per
così dire, più soft e gruppi più estremi, a volte accusati addirittura
di avere legami con i culti satanici.
Ma come si arriva a questa musica?
Le strade che portano al metal sono varie, secondo me, però, bisogna
parlare di 4 gruppi, in particolare: i Led Zeppelin per quel che
riguarda il feeling e la carica, i Rush per quel che riguarda
la parte progressiva, i Deep Purple per quel che riguarda la tecnica,
ed infine i Black Sabbath per quel che riguarda il "way of life".