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| Il Basso Jazz |
La batteria
e il basso costituiscono il cuore ritmico pulsante di ogni musica
moderna, in più il basso è il legame naturale tra armonia, melodia
e ritmo. Il nodo cruciale in ogni forma musicalis novecentesca è rappresentato
per l’appunto dalla base ritmico – armonica che questo strumento
riesce a creare. Nel Jazz in particolare il basso rappresenta
la pedana solida dalla quale gli strumenti solisti, come il sax
e la tromba, possono lanciarsi verso i loro orizzonti musicali.
Nella storia del jazz, però non bisogna parlare solamente di basso
elettrico, ma anche di contrabbasso, l’antenato del nostro beneamato
strumento. Il contrabbasso
nel Jazz assume nuove identità rispetto all’uso che se ne faceva
prima: ad esempio si comincia ad usare in maniera molto maggiore
e decisa la tecnica del pizzicato con la mano destra.
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La tecnica
di accompagnamento per eccellenza del contrabbasso nel Jazz è
quella del Walkin’ bass, che letteralmente significa “basso che
cammina”. Analizzando la tecnica, in effetti, si nota come il
basso abbia questo incedere regolare e molto incisivo, con poche
varianti (generalmente costituite da figure ritmiche semplici
come terzine e croma puntata con semicroma). Per quel che riguarda
le armonie, ovviamente, si fa riferimento alle armonie classiche
del Jazz, che non sono altro che delle varianti dei classici blues,
dal quale il genere in questione deriva.
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| Continua... |
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