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Recensioni - Bassi - Yamaha BBN5A

 

 

 

Materiale corpo: Frassino

Materiale manico: Acero

Materiale tastiera: Palissandro con segnatasti stile vintage in madreperla. 24 tasti

Battipenna: Non presente

Top: Acero Fiammato da 5 mm

Fissaggio: Bolt on a 6 viti

Pick ups: Yamaha soapbar humbucking attivi

Ponte: Yamaha in acciaio ottonato

Meccaniche: Shaller ottonate

Elettronica: Attiva Yamaha

Tuners: Alti, medi (assegnabili), bassi, volume e Panpot

Scala: 34’’

Disponibilità per mancini:

 

Ci troviamo di fronte ad un basso oramai fuori produzione e non riesco sinceramente a spiegarmi il perché, dato che, tra gli innumerevoli prodotti della casa nipponica, questo era uno dei più degni di nota. Partiamo come al solito dal suono: è uno degli strumenti professionali per eccellenza, in quanto riesce ad avere una timbrica versatile e adattabile a qualsiasi genere musicale. Di controparte, ovviamente, c’è il fatto che questo strumento, non avendo una forte identità timbrica, risulta un po’ freddino ed impersonale. La caratteristica di questo Yamaha che colpisce al primo ascolto, è che ha una fortissima presenza sulle frequenze basse e mediobasse. Sicuramente, tra i 5 corde, è uno di quelli che hanno il Si basso più presente della media, questa medaglia però ha un rovescio: i suoni rischiano di impastarsi con facilità. Il problema si risolve agendo sull’elettronica regolabile dai potenziometri anteriori e dai controller posti nella parte posteriore dello strumento, i quali, assegnano i parametri frequenziali all’elettronica.

 

 

Continua...

 


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