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Recensioni - Bassi - Yamaha BBN5

 

 

 

Materiale corpo: Ontano

Materiale manico: Acero

Materiale tastiera: Palissandro con segnatasti dot in madreperla. 24 tasti

Battipenna: Non presente

Top: Non presente

Fissaggio: Bolt on a 4 viti

Pick ups: Stack single coil passivi

Ponte: Yamaha in acciaio

Meccaniche: Schaller

Elettronica: Passiva

Tuners: 2 volumi (uno per ogni pick up) e 1 tono generale

Scala: 34’’

Disponibilità per mancini:

Disponibilità fretless: sì (modello BBN5F)

 

Cosa bolliva nel calderone Yamaha quando hanno progettato e costruito questo strumento? Ebbene, a mio modestissimo parere,  l’idea di partenza era quella di realizzare un basso versatile, economico e dall’impareggiabile rapporto qualità – prezzo. Questo basso è oramai fuori produzione, ed è stato sostituito nel carniere Yamaha dal BBN5II, a mio parere più scadente rispetto a questa precedente versione. Partiamo, per l’appunto, dall’analisi del prezzo: il suo costo, all’epoca del vecchio conio si aggirava intorno al 1.000.000 di lire sul listino della casa nipponica, il che vuol dire che il prezzo al pubblico si aggirava intorno alle 700.000 lire. La prima domanda che viene da porsi è: come mai la Yamaha riesce a sfornare prodotti di questo livello qualitativo ad un prezzo così basso? Intanto, questa serie qui ha bassi costi di produzione poichè è prodotta a Taiwan anzichè in Giappone e poi, ovviamente, per la grande produzione in serie che solo una multinazionale può offrire.

 

Continua...

 


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