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Recensioni - Bassi - Rockbass Vampyre

 

 

Materiale corpo: Ontano

Materiale manico: Acero in tre pezzi

Materiale tastiera: Palissandro 24 tasti

Battipenna: Non presente

Top: Non presente

Fissaggio: Bolt-on con 4 viti

Pick ups:

ManicoActive Mec Jazz Pickup

PonteActive Mec Twin Jazz Pickup

Ponte:

Meccaniche:

Elettronica: Attiva

Tuners: Volume, 2 band active eq, bassi, alti, bilanciamento

Scala: 34’’

 

Questo nuovo modello della rockbass è stato introdotto nel 2003. A prima vista il corpo è aggressivo, classico di un basso progettato per il metal. Monta meccaniche, pick ups ed elettronica uguali a quelli della casa madre. Appena attaccato all’amplificatore dà un suono caldo, cupo e molto potente con un taglio netto sui medi.Questo gli conferisce un’ottima definizione anche nelle note più basse, ma purtroppo perde un po’ in pienezza di suono. E’ molto versatile e a mio avviso definirlo un basso da metal è molto riduttivo. Infatti, grazie all’elettronica attiva, si può passare da un suono metallico senza sferragliare a uno molto cupo ma senza quasi mai impastarsi. E’ molto ben bilanciato e molto leggero, il manico è suonabilissimo con un buon accesso anche agli ultimi tasti; è stretto e abbastanza bombato. Anche se ha il corno superiore troppo lungo questo non da nessun problema nell’esecuzione di note anche oltre il 12 tasto.

 

 

 

Continua...

 


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