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Il basso in questione è
probabilmente la miglior copia del MusicMan presente sul mercato.
Forma classica (per l’appunto quella del MusicMan), il corpo
in ontano si presenta solido e ben costruito. A differenza del basso
della Ernie Ball il retro è piatto e non “ergonomico”.
Il manico, fissato saldamente al corpo con quattro viti, sembra
quello di un Precision: abbastanza largo al capotasto e anche piuttosto
spesso, quindi non propriamente adatto a mani piccole. D’altro
canto presenta un’ottima suonabilità e l’azione
può anche essere abbassata parecchio se piace (magari dando
una leggera tiratina al truss-rod)
Il ponte è simile a quello
del MusicMan (non l’avreste mai detto, vero?) però
è di tipo “strings-through-body”, cioè
con le corde che passano attraverso il corpo del basso, soluzione
che dà luogo ad un sustain molto lungo, con un discreto attacco.
C’è però anche la possibilità di poter
ancorare le corde al ponte: questa soluzione aumenta leggermente
l’attacco, però riduce notevolmente il sustain. Personalmente
preferisco la configurazione con le corde passanti per il corpo,
mi dà l’impressione che il basso risuoni meglio e in
generale il suono che ne viene fuori mi convince di più…
Le meccaniche sono di ottima fattura,
molto robuste (niente a che vedere, ad esempio, con quelle esili
degli Squier) e l’accordatura dura molto a lungo. La paletta
è tipo quella dei Fender, con le quattro chiavi in linea.
Una caratteristica che mi ha colpito
subito è che quando si pizzicano le corde le vibrazioni si
spandono molto bene in tutto lo strumento e il basso ha un buon
sustain anche in acustico. Una volta collegato all’ampli,
poi, presenta un suono molto profondo e con una botta considerevole
(per la sua fascia di prezzo). Il suono è abbastanza bilanciato,
anche se sulla quarta corda tende ad impastare. Un’altra delle
poche pecche di questo basso è la ridotta versatilità
a livello di suono: l’uso di entrambe le bobine dell’humbucker
dà un suono un po’ più corposo e senza ronzii
(vorrei vedere, che humbucker sarebbe sennò?) e il controllo
di tono chiude leggermente gli alti, rendendo il suono più
nasale. In ogni caso il suono è sempre quello, le variazioni
che si ottengono sono principalmente sfumature, peraltro poco apprezzabili
su ampli non eccelsi. Si tende dopo un po’ a trovare l’impostazione
preferita e ad usare sempre solo quella (ad esempio io uso sempre
entrambi i volumi al massimo e il controllo di tono con gli alti
aperti, che rende quindi il suono meno nasale e più rock).
A parte tutte le considerazioni
questo è veramente un ottimo basso per iniziare a suonare,
con un rapporto qualità/prezzo che nessun basso della sua
fascia di prezzo può vantare… Considerate che io l’ho
pagato nuovo 158€ (vi posso dire dove se mi contattate via
e-mail) e in linea di massima è un basso che si può
trovare al massimo a 180€. insomma, con una spesa ridotta ci
si porta a casa un ottimo basso per farsi le mani sulle 4 corde.
Darei a questo basso un 6/10 per
l'ottimo rapporto tra qualità e prezzo
Matteo Ruffinengo - meo85@libero.it
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