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Recensioni - Bassi - EKO MM-300

 

Materiale corpo: Ontano

Materiale manico: Acero

Materiale tastiera: Palissandro 21 tasti.

Battipenna: Bianco

Top: Non presente

Fissaggio: Bolt on a quattro viti

Pick ups: un humbucker simil-MusicMan

Ponte: cromato in acciaio, strings-thru-body

Meccaniche:

Elettronica: Passiva

Tuners: Controlli volume separati per le due bobine dell’humbucker e controllo di tono (che agisce sugli alti)

Scala: 34’’

Disponibilità per mancini:

 

Il basso in questione è probabilmente la miglior copia del MusicMan presente sul mercato. Forma classica (per l’appunto quella del MusicMan), il corpo in ontano si presenta solido e ben costruito. A differenza del basso della Ernie Ball il retro è piatto e non “ergonomico”. Il manico, fissato saldamente al corpo con quattro viti, sembra quello di un Precision: abbastanza largo al capotasto e anche piuttosto spesso, quindi non propriamente adatto a mani piccole. D’altro canto presenta un’ottima suonabilità e l’azione può anche essere abbassata parecchio se piace (magari dando una leggera tiratina al truss-rod)

Il ponte è simile a quello del MusicMan (non l’avreste mai detto, vero?) però è di tipo “strings-through-body”, cioè con le corde che passano attraverso il corpo del basso, soluzione che dà luogo ad un sustain molto lungo, con un discreto attacco. C’è però anche la possibilità di poter ancorare le corde al ponte: questa soluzione aumenta leggermente l’attacco, però riduce notevolmente il sustain. Personalmente preferisco la configurazione con le corde passanti per il corpo, mi dà l’impressione che il basso risuoni meglio e in generale il suono che ne viene fuori mi convince di più…

Le meccaniche sono di ottima fattura, molto robuste (niente a che vedere, ad esempio, con quelle esili degli Squier) e l’accordatura dura molto a lungo. La paletta è tipo quella dei Fender, con le quattro chiavi in linea.

Una caratteristica che mi ha colpito subito è che quando si pizzicano le corde le vibrazioni si spandono molto bene in tutto lo strumento e il basso ha un buon sustain anche in acustico. Una volta collegato all’ampli, poi, presenta un suono molto profondo e con una botta considerevole (per la sua fascia di prezzo). Il suono è abbastanza bilanciato, anche se sulla quarta corda tende ad impastare. Un’altra delle poche pecche di questo basso è la ridotta versatilità a livello di suono: l’uso di entrambe le bobine dell’humbucker dà un suono un po’ più corposo e senza ronzii (vorrei vedere, che humbucker sarebbe sennò?) e il controllo di tono chiude leggermente gli alti, rendendo il suono più nasale. In ogni caso il suono è sempre quello, le variazioni che si ottengono sono principalmente sfumature, peraltro poco apprezzabili su ampli non eccelsi. Si tende dopo un po’ a trovare l’impostazione preferita e ad usare sempre solo quella (ad esempio io uso sempre entrambi i volumi al massimo e il controllo di tono con gli alti aperti, che rende quindi il suono meno nasale e più rock).

A parte tutte le considerazioni questo è veramente un ottimo basso per iniziare a suonare, con un rapporto qualità/prezzo che nessun basso della sua fascia di prezzo può vantare… Considerate che io l’ho pagato nuovo 158€ (vi posso dire dove se mi contattate via e-mail) e in linea di massima è un basso che si può trovare al massimo a 180€. insomma, con una spesa ridotta ci si porta a casa un ottimo basso per farsi le mani sulle 4 corde.

Darei a questo basso un 6/10 per l'ottimo rapporto tra qualità e prezzo

 

Matteo Ruffinengo - meo85@libero.it

 

 


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