Innanzi
tutto premetto che questa sezione riguardante la scrittura musicale
è solo l’inizio. Per saper utilizzare bene i tabulati, ma soprattutto
il pentagramma, è necessario studiare moltissimo, sia con lo strumento
che senza. Questo articolo è in ogni caso
il punto di partenza per gli autodidatti e un sempre utile ripasso
per i più esperti. Approfondiremo comunque più avanti la notazione
musicale in entrambi i modi.
Per la scrittura
della musica possiamo avvalerci di due strumenti che vengono convenzionalmente
utilizzati da tutti i musicisti: il pentagramma e i tabulati.
Il rigo o pentagramma è una serie di cinque linee parallele disposte
orizzontalmente fra le quali risultano quattro spazi.

Sulle linee
e sugli spazi trovano posto i segni grafici musicali.
I tagli
addizionali, o più comunemente tagli, sono frammenti di rigo usati
per scrivere quelle note più acute o più gravi che non possono
essere collocate nel pentagramma.

Le chiavi
sono segni convenzionali posti all’inizio del pentagramma allo
scopo di stabilire la posizione di una nota sul rigo musicale.
La chiave utilizzata per il nostro strumento è la chiave di fa
basso o più comunemente chiamata chiave di basso

La posizione
delle note sul rigo dipende esclusivamente dalla chiave. Per la
chiave di basso la lettura delle note avviene nel seguente modo:
