Beh che
dire… l’ennesimo colpo grosso di bassfriends! Non ho molte parole
per introdurre il nostro ospite, mi limiterò semplicemente a dirvi
il suo nome: Saturnino Celani!
Simone Tagliaferro:
Un uomo un mito! Ti confesso che per me è un sogno che si realizza
quello di intervistarti, ma passiamo immediatamente alla prima
domanda: tu sei un artista molto versatile, passi dall’accompagnare
artisti con un loro nome alla composizione e successiva pubblicazione
di lavori a tuo nome. Da cosa è data, a tuo avviso, questa versatilità?
Saturnino:
Innanzitutto grazie per l’accoglienza, per me fare il musicista
è molto simile a fare l’attore, ci sono attori adatti ad un solo
ruolo, altri che riescono ad interpretare le esigenze del regista
in modi e caratteri diversi.
S.T.: Una
domanda che forse avrai sentito miliardi di volte: il fatto di
avere un nome di battesimo così particolare come il tuo, ha contribuito
in qualche modo al tuo successo specialmente agli albori della
tua carriera?
S.: Tutto è importante
nella vita di un individuo, avere un nome non mimetico aiuta moltissimo,
è molto difficile che qualcuno si dimentichi di te, e poi me lo
sento proprio, chi è meno fortunato di me riccorre spesso al nome
d’arte.
S.T.: Un’altra
domanda, per così dire, “canonica” come è stato il tuo approccio
con il basso elettrico? A che età è avvenuto? A quali bassisti
ti ispiri di più considerando che nella tua musica si fondono
elementi di musica classica, funky, jazz ed hip hop?