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Quattro chiacchiere con... Antonella Mazza

 

Il basso elettrico... uno strumento che per corposità, dimensioni e profondità di suono tende ad essere considerato uno strumento musicale prettamente maschile, ma questo mondo è costellato anche da tanti bravissimi artisti in gonnella. Oggi abbiamo il piacere di fare la conoscenza di una di queste miss basse frequenze: Antonella Mazza.

 

       Simone Tagliaferro e Francesco Zini: Un cordiale benvenuto nel nostro spazio alla prima bassista che abbiamo l’onore di ospitare. Ma passiamo immediatamente alle domande. Puoi raccontarci qualcosa di come è avvenuto il tuo primo contatto con il nostro bellissimo strumento e perchè hai scelto proprio il basso elettrico?

Antonella Mazza: Ciao a tutti e innanzitutto grazie per avermi ospitata! In realtà mi sono avvicinata allo strumento per caso. A 13 anni suonavo la chitarra con un gruppetto di amici e facevamo un Tributo ai Beatles…e a me e’ toccata la parte di Mc Cartney. Da li ho scoperto questo universo di frequenze basse ed è nato un amore incondizionato per ogni tipo di strumento capace di riprodurle!

 

S. T. e F. Z.: Immaginiamo che, come tutti noi, tu abbia ascoltato tantissimi bassisti nel corso della tua vita musicale... Da chi di costoro trai più ispirazione? Chi suscita in te più emozioni?

A.M.: Eh si, bassisti ne ho ascoltati tanti e tanti ne ascolto. Devo dire che ogni qual volta sento suonare qualcuno per una cosa o per un’altra ne resto colpita e cerco comunque di prendere spunto, di “rubare” qualcosa! Il primo bassista che ho ascoltato e che mi ha dato una sferzata e’ stato Charlie Mingus! Ricordo che ascoltavo la cassetta a velocita’ doppia….e non mi ero neanche accorta!!! Jaco!!fonte inesauribile per ogni bassista!!! Solitamente è comunque la musica nella totalità che mi suscita emozione!

 

 

 

Continua...

 


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