...Precedente
S.T.
e F.Z.: C'è stato un musicista che ha fatto nascere in te
la passione per il basso elettrico? se sì chi?
P.M.:
Certo! L'ho gia ' ripetuto tante volte, in altre interviste e
non mi stanchero' mai di ripeterlo: JACO PASTORIUS! È stato lui
il mio vero maestro, con lui ho scoperto, come del resto tanti
miei colleghi ,le potenzialita' vere di questo strumento che fino
ad allora era relegato a ruoli di secondo e terzo piano. Poi penso
di essere riuscito ad assimilare da lui, dopo innumerevoli ascolti
dei dischi suoi e dei wheater report, il modo di affrontare la
musica a 360 gradi, senza costrizioni stilistiche per quanto sia
possibile, ma sopratutto riuscire ad imporre la propria
musica sul palco sia ai musicisti che suonano con te e sia al
pubblico cercando pero' di essere sempre convincente nelle scelte
stilistiche, talvolta sbagliando anche.
Comunque,
senza presunzione, penso di essere uno dei pochi bassisti ad aver
imparato da lui nel modo e nella misura giusta, ed è questo che
mi porta a non sopportare i cattivi imitatori che talvolta
vedi in giro!
Ricordo
per esempio di aver consumato il disco "shadows and lights" di
Joni Mitchell, lavoro nel quale Pastorius e' al massimo della
sua forma: semplicemente stratosferico. Lì da una lezione di come
si può accompagnare un solista o un cantante creando, lo
stesso, grandissima musica senza bisogno di fare soli continui!
Altra cosa che ho assimilato da lui. Altro maestro che ho ascoltato
molto,se pur in maniera meno presente, è stato Stanley Clarke
e mi ha dato delle cose. In seguito, anche Jeff Berlin ha contribuito
alla mia formazione musicale, un bassista eccezionale con il quale
ho avuto anche il piacere di suonare e ringraziare personalmente
e, senza andare troppo oltre, il mio amico Dario Deidda, grande
solista con il quale penso ci siamo scambiati utili idee
musicali suonando talvolta insieme.