Introduzione
Storia del Basso
Lezioni | Main
Recensioni | Main
Eventi | Main
Download
Zona interattiva
Fotogallery
 
Links
Quattro chiacchiere con... Peppe Imbroscì

 

Il mondo della rete riserva sempre tante sorprese, casualmente ci è capitato di imbatterci in Peppe Imbroscì, giovane e promettente bassista messinese, il quale, con grandissima cortesia, ci ha concesso un po’ del suo prezioso tempo.

La redazione, per correttezza verso l’intervistato e verso Voi lettori, ha deciso di riportare in maniera pressochè integrale il contenuto dell’intervista, anche dove i nostri pareri sono discordanti.

 

Simone Tagliaferro e Francesco Zini: Leggendo il tuo curriculum si evince che il tuo avvicinamento alla musica è stato piuttosto precoce e, soprattutto, indirizzato verso vari strumenti, quanto ti ha influenzato la figura "musicale" di tuo padre in tutto questo?

 

Peppe Imbroscì: Premetto una cosa, nella mia famiglia (paterna) suonano un po’ tutti, mio padre, i miei zii, i miei cugini, mio nonno, la mia bis nonna, e il fratello di mio nonno era direttore d'orchestra. Comunque non sono stato mai forzato ad avvicinarmi alla musica, mio padre lasciava gli strumenti in giro per casa: io mi avvicinavo e li toccavo perchè per me era un gioco.

 

S.T. e F.Z.: E per quel che riguarda la figura paterna?

P.I.: Diciamo che io seguivo le sue date ed i suoi spettacoli: da li mi sono appassionato. Comunque, ripeto che nn mi ha mai forzato, ma mi ha intrigato proprio precocemente il fatto che lui stava in giro a suonare, ed io mi divertivo a stare dietro il palco a guardarli, scrutavo con attenzione tutti igli strumenti e i musicisti: cercavo diciamo di imitarlo un po’.

 

 

 

Continua...

 


Copyright BASSFRIENDS.com © 2004