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Dopo due clinics riguardanti
il basso polifonico e i bassi Canetta, tutto il gruppo si trasferisce
in Villa Arconati, ad assistere ad un concerto jazz di degno rispetto.
Nel primo set Ares Tavolazzi
(Basso), Fabio Rigamonti (Basso midi), Johnny Lambizi (Chitarra)
e Marco Maggiore (Batteria) si esibiscono in brani jazz con molteplici
improvvisazioni. La pessima regolazione dei volumi non da meriti
a questo importante gruppo; volumi del basso midi e della chitarra
elettrica sono troppo schiacciati dal basso di Tavolazzi e dalla
Batteria.
Il secondo set prevede l’esibizione
del “Maurizio Rolli Quintet” (Maurizio Rolli – basso, Giancarlo
Alfani - chitarra elettrica, Gianluca Esposito – sax, Angelo Canelli
– piano, Israel Varela – batteria); molto coinvolgente questo
quintetto che intervalla pezzi propri a brani del grande Pastorius,
stavolta con ottime regolazioni di volume.
Il terzo set è il più atteso,
un duo con Joeri Hommerson e Victor Wooten. Ahimè, le linee aeree
spagnole ritardano l’arrivo del grande Wooten che purtroppo lascia
il pubblico a bocca asciutta. Per rimediare Joeri Hommerson si
esibisce in un solo entusiasmante, gridando più volte al pubblico “Il
basso è uno strumento superiore!”.